p 399 .



Paragrafo 4 . La Francia  dalla terza repubblica al 1914.

     
In   Francia,  dopo  l'approvazione  della  Costituzione  della  terza
repubblica  (1875) e delle sue successive modifiche,  si  instaur  un
regime democratico, fondato su un parlamento bicamerale elettivo. Sino
al   1914   per  i  continui  contrasti  tra  repubblicani  moderati,
repubblicani  radicali, socialisti, forze conservatrici, nazionaliste,
clericali e monarchiche, causarono una grave instabilit, testimoniata
dal succedersi di ben 52 governi.
     Un  primo periodo di grave tensione si risolse nel 1879,  con  le
dimissioni del presidente della repubblica, il generale Mac-Mahon, che
aveva  messo  in  atto un tentativo di colpo di stato,  sostenuto  dal
clero  e  dall'esercito. Dal 1879 al 1888 governarono  i  repubblicani
moderati,  guidati da Lon Gambetta e da Jules Ferry,  che  promossero
una   serie   di   importanti   riforme:   obbligatoriet,   gratuit,
statalizzazione e laicizzazione dell'istruzione elementare; libert di
associazione  sindacale; maggiore autonomia agli enti pubblici  locali
ed elettivit dei sindaci; introduzione del divorzio.
     Alla  fine  degli  anni  Ottanta  si  verific  una  nuova  crisi
politica,  causata  da numerosi fattori: il fallimento  del  complesso
finanziario  dell'Union  gnrale  e  le  sue  conseguenze  economico-
sociali;  i  danni  inferti all'agricoltura dalla  diffusione  di  una
malattia della vite; la crescente ostilit al governo dei cattolici  e
di  tutte  le altre forze conservatrici; le agitazioni dei  lavoratori
per  una  legislazione sociale ritenuta insoddisfacente; una serie  di
clamorosi  episodi di corruzione politica. Facendo  leva  su  un  cos
ampio  scontento,  il  generale  Georges  Boulanger  (1837-1891),   ex
ministro  della guerra, noto e popolare per il suo acceso revanscismo,
dette  vita  ad  un vasto e composito movimento per una trasformazione
delle istituzioni in senso autoritario. Il tentativo boulangista  ebbe
fine  con  la morte per suicidio del suo promotore, fuggito in  Belgio
dopo essere stato accusato di complotto contro lo stato.
     Superata  la crisi, la situazione politica rimase assai  tesa.  I
repubblicani, vittoriosi alle elezioni del 1889, dovevano fare i conti
con una sempre pi aggressiva opposizione di destra e con la crescente
pressione  del  partito socialista e del sindacalismo  rivoluzionario,
promotori  di  una  serie  di  grandi  scioperi  e  di  manifestazioni
popolari.  In  questo  clima,  la clamorosa  vicenda  giudiziaria  del
capitano  ebreo alsaziano Afred Dreyfus, condannato ai lavori  forzati
nel  1894 in seguito all'accusa, risultata poi falsa, di spionaggio  a
favore  della  Germania,  caus  un  pericoloso  riacutizzarsi   della
tensione politica. Le polemiche sulla sentenza diventarono accesissime
e  furono  avanzati dubbi sull'attendibilit delle prove da  parte  di
esponenti politici ed intellettuali, tra cui il repubblicano  radicale
Georges  Clemenceau  e  lo  scrittore mile  Zola;  questi,  per  aver
accusato  le  gerarchie militari di nascondere il vero  colpevole,  fu
condannato per vilipendio delle forze armate. Tutta la vicenda, grazie
anche  al  rilievo  datole dai grandi giornali, ebbe  vasta  risonanza
presso  l'opinione  pubblica europea. In Francia, la  contrapposizione
tra  innocentisti  e  colpevolisti aliment e radicalizz  lo  scontro
politico:  da  una  parte la sinistra repubblicana  e  socialista,  in
difesa delle libert fondamentali e delle istituzioni repubblicane;
     
     p 400 .
     
     dall'altra  la  destra nazionalista, conservatrice  e  clericale,
che  organizz una violenta campagna antisemita e antidemocratica.  La
vittoria  del  primo schieramento alle elezioni del 1899  consent  il
superamento anche di questa crisi.
     La  guida  del governo fu assunta dai repubblicani radicali,  che
adottarono una serie di misure volte a ridurre il peso politico  delle
forze  conservatrici, quali lo scioglimento di alcune associazioni  di
estrema destra e di numerose congregazioni religiose, la rottura delle
relazioni diplomatiche con il Vaticano e la revoca del concordato  con
la Chiesa.
     In  politica  estera  prosegu  il  processo  di  riavvicinamento
all'Inghilterra  (Entente  cordiale, 1904)  e  alla  Russia  (Triplice
intesa, 1907).
     Venne  anche  avviata  una legislazione  sociale,  che  per  non
miglior  di  molto  le  condizioni  dei  lavoratori.  La  conseguente
insoddisfazione  di  questi ultimi, sostenuti  dai  socialisti  e  dal
movimento  sindacale, sfoci in una serie di scioperi e  di  disordini
intorno  al  1910.  La  tensione sociale,  accentuata  dalla  risposta
repressiva  del  governo, torn a vantaggio delle forze conservatrici,
che  nel 1912 formarono un governo guidato da Raymond Poincar, l'anno
successivo  eletto presidente della repubblica. La preoccupazione  per
la  potenza  militare  della Germania e per l'aggressivit  della  sua
politica  estera  divenne  quindi  causa  di  ulteriori  contrasti   a
proposito   delle  contromisure  da  adottare.  Nel  1913   la   ferma
obbligatoria  fu  portata da due a tre anni e vennero avviati  accordi
militari con la Russia in funzione antigermanica. Nel 1914 le elezioni
furono  vinte dai socialisti, pacifisti e antimilitaristi, guidati  da
Jean  Jaurs, che venne per assassinato nel luglio dello stesso anno,
alla vigilia della prima guerra mondiale.
